9 Maggio... a maggior ragione

 

Senza scomodare Carlo Magno ed il suo sogno di pace e unità tra popoli diversi, cosa direbbero De Gasperi o Schuman se oggi fossero tra noi? E’ questa l’ Unione Europea sognata? Un’ Europa ferma ad un bivio pericoloso, divisa tra integrazione e dis-integrazione (come qualcuno ha detto), consumata dalla burocrazia e dalle regole, lontana dai cittadini - specie i più giovani - che la subiscono come strumento di oppressione e la percepiscono imbarazzante, come temeva l’eurpeista convinto e statista italiano durante il discorso tenuto al Consiglio Europeo del 1951, a Stasburgo.

Mai come in questo momento di crisi, europea e internazionale, è quindi giusto proporre momenti di riflessione e dibattito pubblico sul futuro dell’Unione Europea e chiedersi: l’Europa dov’è?

A questa domanda si cercherà di dare risposta, grazie al contributo di tanti ospiti ed esperti, duarante le 7 giornate previste da “Euro.Soul 2016: il Festival dell’Europa” che l’ associazione JUMP - Gioventù in riSalto propone in Calabria dal 2 al 9 Maggio. Perché, se dal 1950 ad oggi il 9 Maggio ha spesso rappresentato, purtroppo, solo un pretesto per augurare buon compleanno all’Europa mai come quest’anno, invece, ha senso contestualizzare e analizzare alcuni passaggi della dichiarzione di Schuman da cui convenzionalmente parte il processo di integrazione europea e affrontare i temi delle migrazioni, dei confini e delle barriere, della solidarietà auspicata e dell’egoismo purtroppo ritrovato.

Euro.Soul 2016 si propone di affrontare questi ed altri temi attraverso la presentazione di libri, seminari nelle Università, incontri con studenti di scuole calabresi e dibattiti coinvolgenti anche gruppi di docenti internazionali grazie al programma Erasmus Plus e sensibilizzando i più piccoli attraverso momenti sportivi e di apprendimento non formale.

Un Festival affrontato, pertanto, con spirito critico per analizzare le debolezze e le delusioni di un’Europa lontana dalle aspettative. La stessa Unione Europea che, nonostante tutto, continua ad offrire opportunità di irrobustimento personale e curriculare ai nostri giovani che devono essere quindi più informati e orientati per poterle cogliere al volo. Un evento importante che parte dal “Sud Europa calabrese” per rendere protagonisti proprio i giovani più lontani dall’idea di Europa, ripartendo dal loro coinvogimento in momenti di confronto, sensibilizzandoli all’importanza di esperienze di mobilità internazionale e ponendo al centro il valore dell’educazione.

Pietro Curatola

 

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